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COME GESTIRE L'AGGRESSIVITÀ QUANDO SI FA SPORT?

Come gestire l'aggressività quando si fa sport?

Traggo spunto, come "amante/studioso della mente", dai pregi e difetti comuni a tutti gli essere umani e di quanto sia difficile fermare la parola e i gesti, se gli ormoni naturali vincono sulla ragione e sulla calma. Come possiamo vincere la rabbia se non conosciamo la forza opposta nella bilancia dove la centralita' e' quel punto sottilissimo tra pazzia e ragione, tra logica e perdita del controllo?

La calma e'quel momento che spesso con un bel sospiro ritroviamo, per aver fermato il cuore in tachicardia innaturale, l'istinto primordiale dell'aggressione che e' in tutti gli animali, homo sapiens compreso. Spesso ci leva il "sapiens" e ci riporta ad essere solo una bestia senza controllo. L'urlo e le parole offensive ci sembrano l'unico dialogo logico per aver ragione assoluta. A Loano e' capitato ad esempio che vigili e carabinieri venissero aggrediti e insultati durante la Granfondo.

Perche' sfogare l'ira di stati mentali personali repressi, come ha fatto qualche "amatore " alla GF di Loano, andando a sporcare l'immagine di chi e' li per divertirsi e ringraziare chi ci permette di correre con il minor rischio possibile, spesso anche gratis?
Esseri aggressivi è nella natura umana, la gara enfatizza il sistema endocrino andando a produrre ormoni, che poi diventano energia nella mente, che a sua volta diventano  " tensione -  adrenalina - stress".

Se non controlliamo con logica questo processo, trasformando i nostri problemi d'identita' nello sport, di individualizzazione dentro la societa': allora rischiamo non solo di mettere a pericolo l'immagine dello sport che rappresentiamo in quel momento, non rispettando chi e' li per ricercare lo stato di " FLOWING" .

Tornando all'aggressivita', essendo anch'io amatore ciclista "aggressivo in gara", l'autocontrollo diventa il primo obiettivo: mai scordarsi gli obiettivi dello sport, siamo amatori e se fossimo Professionisti cambierebbe poco, i concetti sono sempre gli stessi : rispetto degli altri e logica dell'autostima ( il vestito che ci mettiamo ogni giorno per essere soggetti unici).

Vincere e' bello, battere l'amico e ' l'obiettivo, migliorare il tempo dell'anno precedente il sogno: nessuno ha dubbi in partenza.
Abbiamo passato e passeremo ancora ore ed ore a sognare e a sperare, contro la natura umana dei preconcetti dove invecchiando non ce la farai piu'.....

Siamo li per abbattere tanti valori spesso creati dal business e da chi sa' che si vende bene il  "tutto e subito".
Noi invece abbiamo trovato nel ciclismo la ragione per vincere e per essere aggressivi con l'asfalto, con l'attrito delle ruote che ci sembrano spesso non scorrere sulle salite: ma non e' cosi !!!

Mens sana in corpore sano: senza alcun dubbio,  e a senso unico,  sempre !!!
Teniamo sempre un po' di " ragione in mezzo al panino dell'aggressivita' che la gara richiede, quando perdiamo il  controllo :
 
- dialoghiamo sempre con la nostra mente, si puo' parlare dentro senza aprir bocca
 
- quando l'aggressivita' annebbia la vista ripetiamo a bocca chiusa.. sono li per divertirmi e' un  gioco, devo avere rispetto degli altri e non  mettere in pericolo la mia vita, ne quella di chi corre attaccato a me.

 
Si vince nei valori e poi nei numeri , impariamo dai grandi Atleti , quelli che fino all'ultimo centimetro cercano di vincere ma anche se perdono sorridono e tagliato il traguardo si abbracciano senza distinzione di colore  .
 
Se oggi non e' andata bene, ci sara' la prossima volta, non sfoghiamo l'aggressivita' che diventa repressione dei nostri problemi sociali e personali a chi ci fa correre e per quei soldini che noi spendiamo iscrivendoci spesso ci rimette soldi di tasca propria solo per un motivo: lo sport - l'amicizia e la cultura.

Si puo' essere gentili ed educati anche con la bava alla bocca ed il cuore a tutta. E se il cuore e' a tutta, la ragione deve sempre restare nella mente come il primo valore del nostro ciclomputer che amiamo guardare con stima ed orgoglio del nostro progresso "meccanico".

Alessandro Schiasselloni - Mental Coach - Riflessologo - Preparatore Atletico
Telefono: 333 4014119 - Email: aschiasselloni@gmail.com  - www.posturale.info - www.sportmentalist.it Pagina Facebook: https://www.facebook.com/alessandro.schiasselloni


25 Febbraio 2016

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