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IO VOGLIO PEDALARE SICURO. RISPETTA I LIMITI DI VELOCIT└

Io voglio pedalare sicuro. Rispetta i limiti di velocitÓ

 
Il terzo punto del decalogo della campagna "Io voglio pedalare sicuro" riguarda l'elemento di maggior pericolosità sulle nostre strade, l'eccesso di velocità:
 
- Quando sei alla guida, rispetta sempre i limiti di velocità - 
 
La velocità è in fatti la prima causa di incidenti e di morte sulle strade, su qualsiasi tipologia di strada. E' il vero pericolo silenzioso, perchè la sua crescita comporta una crescita esponenziale dei pericoli, trasformando i mezzi in vere e proprie "armi letali", dal peso superiore alle 2-3 tonnellate. La velocità è inoltre un moltiplicatore dei rischi connessi ad altri comportamenti pericolosi, a partire dalla disattenzione di cui già abbiamo parlato la scorsa settimana.
 
Lo spazio di reazione e di frenata infatti cambia in maniera sostanziale all'aumentare della velocità. Se a 30 km/h infatti sono sufficienti 18 metri tra il momento in cui è avvistato l'ostacolo e il punto dell'arresto, a 50 km/h questo spazio si estende a 30 metri, che è già pari a due autobus. A 100 chilometri orari i metri necessari arrivano a 130, vale a dire più di un intero campo da calcio. Questo in linea teorica, perchè i dati reali spesso risultano più ampi di quelli calcolati, poichè ogni auto è diversa, ogni strada è diversa, così come cambiano la visibilità e la reattività del guidatore.
 
Oltre ai tempi di frenata, ovviamente, le velocità più elevate comportano impatti più violenti. Un ciclista investito a 30 chilometri orari ha più del 90% di possibilità di sopravvivere. Il 55% di possibilità se investito a 50 km/h, quando l'impatto equivale a una caduta da nove metri di altezza, come dal terzo piano di un palazzo. Oltre i 60 km/h non ha praticamente speranza. 
 
Il rispetto e l'abbassamento dei limiti di velocità, soprattutto nei centri abitati, consentirebbe di diminuire significativamente il numero delle vittime. Sulle strade urbane si verifica quasi l'80% di tutti gli incidenti e si registra il 73% dei feriti e il 44% dei morti totali. Nelle città dove si è riusciti a far rispettare i limiti di velocità il numero dei morti è diminuito fino al 90%.
 
Allo scopo di abbassare le velocità, da diversi anni circolano numerose campagne in richiesta di una limitazione a 30 km/h nei centri urbani, velocità ritenuta una sorta di confine oltre il quale la mortalità degli incidenti aumenta sensibilmente. Un limite a 30 km/h in città, a esclusione della viabilità principale con limite massimo a 50, sarebbe un modo popolare a basso costo per aumentare la sicurezza di tutti i cittadini, oltre che per incoraggiare l'uso di mezzi di trasporto più leggeri, considerando che la velocità media in città è stimata a circa 15 km/h, con medie di 7-8 kmh nelle ore di punta.
 
Nella speranza di riforme più strutturali, il consiglio di partenza è sempre quello di partire dai comportamenti individuali. I limiti di velocità esistono, infrangerli non significa soltanto mettere a rischio la propria incolumità ma soprattutto rappresentare una minaccia concreta verso gli altri utenti che condividono le strade con noi.
 

 
 
Articoli precedenti:
- la campagna "Io voglio pedalare sicuro";
- le video-testimonianze;
- il decalogo dei comportamenti sicuri;
- l'uso del casco;
- guardare sempre la strada;
- controlla lo stato della bici.
 
 
Seguiteci e fateci sentire la vostra voce.
Diffondete anche voi via twitter le vostre idee sulla sicurezza dei ciclisti con l'hashtag #iovogliopedalaresicuro.
Mandateci i vostri video in cui rilanciate lo slogan "Io voglio pedalare sicuro", i migliori saranno diffusi online e sul canale televisivo Bike Channel - Sky 214.
 
 
(foto tratta da corriere.it, sì, anche il rispetto delle piste ciclabili aiuterebbe a pedalare sicuro)
 

12 Luglio 2016

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