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IO VOGLIO PEDALARE SICURO. GUARDA SEMPRE NEGLI SPECCHIETTI

Io voglio pedalare sicuro. Guarda sempre negli specchietti

Siamo giunti all'ultima voce "tecnica" del decalogo di "Io voglio pedalare sicuro", e affrontiamo quello che è uno dei maggiori elementi di pericolo per quanto riguarda la convivenza tra automobilisti e ciclisti sulle strade:
 
- Guarda sempre negli specchietti, quando guidi e quando apri le portiere
 
In tutte le scuole guida d'Italia, viene sempre insegnato a controllare negli specchietti retrovisori prima di svolgere qualsiasi manovra "laterale", che sia una svolta in movimento o la più semplice apertura della portiera ad auto ferma. Un gesto semplice, che costa un secondo un poco più, ma che pure è perlopiù ignorato, con conseguenze drammatiche.
 
Ne abbiamo già parlato sia affrontando il tema della sosta che riguardo all'uso delle frecce, la portiera aperta d'improvviso, così come il "taglio della strada" sono manovre di estremo pericolo per il ciclista, perchè non lasciano via di scampo per evitare l'impatto, o dove è possibile sfuggire obbligano a manovre molto azzardate. In aggiunta al fattore di rischio, sono azioni che contribuiscono a far innervosire gli utenti delle strade, che si vedono letteralmente prevaricati, e la tensione quando si circola per strada non è di aiuto a nessuno.
 
La portiera aperta è una barriera che si staglia all'improvviso davanti al ciclista, e l'impatto può avere conseguenze drammatiche. Negli ultimi anni sono diversi gli incidenti fatali che si sono registrati in queste dinamiche, tra chi ha perso la vita a causa della caduta conseguente e chi è stato travolto da chi gli soggiungeva alle spalle dopo esser stato obbligato a deviare la traiettoria.
 
Il problema non è soltanto italiano, ovviamente, ma riguarda tutte le strade in cui vi è convivenza tra ciclisti e auto in sosta. Uno studio realizzato dalla University of British Columbia, pubblicato nel 2012 sulla rivista American Journal of Public Health, ha analizzato la causa di 690 infortuni in bicicletta a Vancouver e Toronto (Canada) dal 2008 al 2009 rilevando come l'apertura improvvisa delle portiere sia la principale causa di infortuni, anche gravi.
 
Prevenire questi incidenti è semplice come guardare nello specchietto. Prevenirne le conseguenze, per i ciclisti, è un comportamento salvavita, per questo motivo si consiglia sempre di pedalare ad almeno un metro di distanza dalle auto in sosta, distanza che concede maggiore protezione dalle portiere, e garantisca maggiore visibilità sia negli specchietti che per gli altri mezzi che sopraggiungono da dietro.
 
 
 
 
 
Articoli precedenti:
- la campagna "Io voglio pedalare sicuro";
- le video-testimonianze;
- il decalogo dei comportamenti sicuri;
- l'uso del casco;
- guardare sempre la strada;
- controlla lo stato della bici;
- rispetta i limiti di velocità;
- se esci in bici col buio, accendi le luci;
- alla guida usa sempre le frecce;
- il trasporto dei pesi;
- parcheggia l'auto in luoghi sicuri.

 
 
 
 
 
Seguiteci e fateci sentire la vostra voce.
Diffondete anche voi via twitter le vostre idee sulla sicurezza dei ciclisti con l'hashtag #iovogliopedalaresicuro.
Mandateci i vostri video in cui rilanciate lo slogan "Io voglio pedalare sicuro", i migliori saranno diffusi online e sul canale televisivo Bike Channel - Sky 214.

[foto tratta da Adelaidenow]

28 Luglio 2016

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