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LA GESTIONE DELL'ADRENALINA E DEGLI AUTOMATISMI: GARA!

La gestione dell'adrenalina e degli automatismi:  gara!

Ti sistemi la giacca, controlli che la scorta del cibo "veloce" sia pronto all'uso, quando tutto poi sara' cosi veloce, dove nella gara del primo posto assoluto c'e' la gara del nostro primo posto, quello che se ha anche tanti posti in piu' dell'assoluto, in realta', e' la nostra vittoria. Guardi in avanti e vedi la carovana prendere ritmo e tu sei ancora fermo. Allora cerchi di rimanere concentrato e come in fila al supermarket piano piano ti avvii in punta di piedi al bip dove tutto poi diventa veloce e tu sei il primo attore. Sei stato 40 - 60 minuti fermo nel "recinto" a sgomitare per il posto migliore. Alla prima strettoia o rampa non vuoi mollare, quel posto e' tuo e basta!

L'ULTIMO MINUTO
Gli "automatismi" comandano tutto, l'adrenalina ne fa il suo " EGO". Le tabelle e le soglie si perdono in pochi attimi in quella che e' la ricerca di un posto migliore. Pensare e' lento, si agisce e si da sfogo all'adrenalina. Tutto vola via cosi veloce che quando  leggi la velocita' del tuo ciclocomputer ti sembra impossibile andare cosi'  forte, ma e' cosi e basta, per cui a testa bassa e VIA verso la nostra ennesima avvenutra, dove tutto sara' come sempre nuovo e dove solo l'inconscio (l'esperienza passata) ci evitera' di fare troppi errori , visto che il presente e'  a tutta!

LA PRIMA SALITA
Scatti, contro scatti, come in una volata per la vittoria, cerchi di guadagnare posizioni su un gruppo che non da' mai  spazio. Respirare sembra quasi impossibile, le "rpm" dei pedali segnano 100-110 giri e l'aria non trova spazio tra le nostre narici e labbra per dare energia ad un cuore che pompa a tutta. Poi vedi la prima salita, quasi un blocco immagine il gruppo si ferma e li inizia la vera gara.

LE CLASSI DI APPARTENENZA
Come in una magia che si ripete ad ogni gara, salendo ritrovi le stesse facce, gli stessi muscoli e gli stessi cappelli bianchi di chi come il sottoscritto si diverte a giocare nascondendo la sua vera carta d'identita'.

LA DISCESA
Finalmente arrivi in cima, vedi il ristoro ma non hai tempo per fermarti, tutti corrono così forte che pensi solo a non mollare. Per anni ti ripeti: prima o poi mi fermo, mi mangio un panino anch'io al ristoro, ma .....rimandi sempre e cosi' via a tutta sempre a tutta. La discesa e' come la salita, poco cambia, se ti nascondi dentro la mente per un attimo e trovi la pace dell'acido lattico ti stacchi: per cui sempre concentrato e mai nascondersi nella mente che chiede "aiuto e riposo" , stanca di studiare e di sanare un dolore muscolare cosi' tremendo ed infinito.

IL TEMPO
Passa il tempo, guardi di sfuggita...i kilometri e il tempo di gara, finche' smetti di guardare tutto, forse e' meglio non sapere : la mente va' distratta e se si calcola troppo si puo' andare in depressione " atletica" , l'adrenalina ci ha portato gia' fin troppo oltre i nostri limiti ed una pedalata alla potenza sbagliata segna la contrazione di un motore gia' da troppo al limite dove il "crampo" ne e'  il giudice inappellabile.

10 KM ALL'ARRIVO
Ci siamo, preghi che non accada nulla, che nessuno alzi il ritmo gia' oltre spesso le tue doti atletiche. Controlli corpo e mente e preghi in silenzio come tanti discepoli stai li zitto in fila e preghi preghi che tutto vada a buon fine.

GLI ULTIMI METRI
Ai - 2 km dall'arrivo prendi fiato, senza parlare tutti fanno cosi.... sara' un' usanza della mente? A  -1 km dall'arrivo si comincia a menare, l'adrenalina si rifà viva e grida vendetta,  una gara nella gara, tutti contro tutti: ma perche'? Me lo chiedo ogni volta, ma alla fine e' cosi e basta! Volata, tutti a tutta, la posizione non conta, alla fine questo e' il nostro gruppo di appartenenza per cui : gara alla pari di classe atletica e mentale.

E' FATTA!
Tagliato il traguardo saluti con amicizia i compagni d'avventura, con la faccia segnata dal sudore e dalla fatica ti avvicini al ristoro per dare piacere  ad una  mente che piange ancora per quanto gli hai detto : zitta e pedala!
Siamo tutti uguali, non importa il tempo o il numero di arrivo, siamo fatti tutti cosi: questo e' il bello dello Sport e il bello della mente.
Impariamo a conoscerci meglio per capire che non siamo mai soli nei pensieri e nelle azioni, ma siamo il frutto di tante cose comuni al genere umano.

Alessandro Schiasselloni

Operatore Tecnico del Benessere in Riflessologia  e Mental Coach

Email aschiasselloni@gmail.com  Facebook : https://www.facebook.com/alessandro.schiasselloni   Web :  www.posturale.info   - www.sportmentalist.it     Tel: 333-4014119 (diretto)


19 Maggio 2015

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